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Draft ottobre 2012

Entrare nel mercato del lavoro per sviluppare competenze e professionalità: la scelta di Con_Ismo per l'Apprendistato (Alessio Fionda - ISMO)

Fionda-Alessio Il mercato del lavoro italiano dal 2008, come noto, registra risultati non positivi con il tasso di disoccupazione su base annuale in costante aumento (10,7% ad agosto 2012, +2,3% su base annuale) mentre il tasso di occupazione, considerato un rilevante indicatore di ricchezza economica che misura l'incidenza della popolazione occupata sul totale della popolazione, era pari al 61,2% nel 2011 (Dati Eurostat 2012). Tale livello è molto al di sotto della media europea pari al 68,5% (la Germania nel medesimo periodo registra un tasso di occupazione del 76,3%, la Francia del 69,1%, la Gran Bretagna del 73,6%).
I giovani lavoratori, ossia la popolazione attiva tra i 15 e i 24 anni, è la fascia che ha maggiormente risentito della crisi economica e della capacità dell'Europa e, dell'Italia in particolare,
di creare nuova occupazione, come emerge dal grafico riportato di seguito che riporta i dati sulla disoccupazione giovanile in alcuni principali paesi europei fino al 2010.
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In Italia, la percentuale di disoccupazione giovanile è ormai oltre il 30% (dati ISTAT 2012) e tale pessimo risultato si combina in modo esplosivo con l'eccezione negativa italiana a livello europeo di Paese che non riesce a combinare le filiere dell'istruzione, della formazione e del lavoro in modo soddisfacente. Come ricorda il CNEL nel suo Rapporto sul mercato del lavoro 2011-2012, i Paesi di cultura tedesca che hanno saputo integrare la formazione e il lavoro già durante i periodi scolastici, hanno livelli di disoccupazione giovanile non dissimili da quelli generali.
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Le azioni di politica attiva del lavoro sono oggi concentrare in particolare sui giovani attraverso molteplici misure. La recente riforma del mercato del lavoro avviata con la legge n. 92 del 2012 definita, già nella sua rubrica, "Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita", ha l'obiettivo, in particolare di rilanciare l'occupazione, anche con il rafforzamento dell'apprendistato come contratto privilegiato di ingresso dei giovani nel mercato del lavoro. Il testo di riferimento dell'apprendistato rimane, in ogni caso, il Testo Unico n. 167/2011.

L'apprendistato è una politica attiva del lavoro che "permette di affrontare la problematica della transizione dalla scuola al lavoro creando le capacità etiche che favoriscono la crescita economica e lo sviluppo umano" (Laviraghi, 2012) e, regolando e consentendo l'accesso al lavoro, rappresenta un passaggio dalla condizione di non lavoro alla condizione di lavoro. Un passaggio della/nella vita adulta che implica una "tras-formazione personale" ed un insieme di passaggi evolutivi complessi.

All'interno di un quadro di sfide che il mercato del lavoro italiano si trova davanti per rilanciare concretamente l'occupazione e la crescita economica dell'intero Paese, in una visione di maggiore responsabilizzazione sociale dell'impresa, nella convinzione di sposare una cultura del lavoro nella quale "è ancora possibile trovare ragioni per innamorarsi, per farsi permeare dal senso di ciò che facciamo, per assoggettarsi ad un grande scopo" (Volpe 2002), il Gruppo Con_Ismo, intende mettere le proprie competenze acquisite in oltre 40 anni di esperienze professionali, a servizio di tutti coloro che vorranno iniziare un percorso di apprendistato, sia dal lato del datore di lavoro sia dal lato dell'apprendista.

La nostra proposta sull'apprendistato.

L'azione e la proposta del gruppo Con_Ismo, in particolare attraverso la sua agenzia formativa Simki srl, accreditata per i servizi formativi in Lombardia e nella Provincia Autonoma di Trento, è un'offerta di servizi integrati per le imprese.

L'apprendistato a cui si fa riferimento è, in particolare, l'apprendistato professionalizzante o di mestiere, di maggiore diffusione. L'obiettivo dell'apprendistato professionalizzante è il conseguimento di una qualifica professionale per i soggetti di età tra i 18 e i 29 anni.

La natura del contratto di apprendistato prevede di coniugare, integrando lavoro e formazione, e non solo sommare, giustapponendoli, due livelli di attività: lavoro e formazione attraverso una regia ed una pianificazione attenta ed esperta. Come evidenziato precedentemente, il lavoro e la formazione sono oggi dimensioni assolutamente da tenere insieme per aumentare occupabilità ed opportunità dei più giovani ma anche delle imprese di intercettare personale più qualificato e motivato. Tuttavia, l'esperienza pregressa nell'ambito dell'apprendistato professionalizzante, ci insegna come la formazione, se non adeguatamente progettata e gestita, può interrompere invece che accompagnare l'attività lavorativa venendo percepita come astratta e lontana dalla prassi operativa nei contesti di lavoro. L'elevata specializzazione di Con_Ismo permette invece di progettare la formazione centrandola sulle competenze intese come complesso integrato di conoscenze, abilità, atteggiamenti, motivazioni, che permette alla persona di individuare e risolvere, in modo efficace e originale, i problemi che incontra in un determinato campo (Garuti, 2011).

Anche a seguito di esperienza concrete di formazione erogate nel corso del 2011 nell'ambito dell'apprendistato professionalizzante, il gruppo Con_Ismo intende offrire alle imprese un pacchetto integrato di servizi per l'apprendistato:
- Servizi di consulenza:

  • Consulenza qualificata per la ricerca e l'attuazione delle procedure di finanziamento pubblico dedicate all'apprendistato (fondi nazionali, provinciali e interprofessionali)
  • Supporto per la valutazione e la certificazione delle competenze in entrata ed uscita dai percorsi formativi

- Servizi di Formazione:

  • Formazione esterna ed interna sulle competenze tecnico-professionali per la funzione ricoperta
  • Formazione esterna ed interna sulle competenze di base e trasversali in base all'effettiva funzione ricoperta

Saranno attivati, fra poche settimane, per le imprese con sede legale in Provincia di Milano, le Doti Apprendistato per i seguenti corsi di formazione:

  • Formazione esterna sulle competenze trasversali (base ed avanzata), per tutti i settori
  • Formazione esterna sulle competenze tecnico-professionali per addetti alle vendite
  • Formazione esterna sulle competenze tecnico-professionali per addetti ai servizi amministrativi e alla contabilità
  • Formazione esterna sulle competenze tecnico-professionali: informatica (livello intermedio)

Il costo dei corsi è coperto interamente con la quota di finanziamento pubblico (per i corsi sulle competenze tecnico-professionali il finanziamento pubblico potrà essere fruito solo fino al 31 dicembre 2012 per i contratti di apprendistato professionalizzanti attivati ai sensi dell'art. 49 del dlgs. 276/2003)

Di seguito si elencano alcuni vantaggi che l'impresa può conseguire con una corretta gestione del contratto di apprendistato professionalizzante:
- Riduzione del costo del lavoro di circa il 40% (oneri fiscali e contributivi) e inquadramento inferiore di due livelli per l'apprendista;
- Riduzione del costo della formazione del personale in apprendistato;
- L'impresa può interrompere il rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, anche se siamo di fronte ad un contratto a tempo indeterminato;
- Si rafforzano le possibilità di aumentare il capitale sociale dell'impresa, aumentando competenze e conoscenza;
- L'impresa può far crescere i propri apprendisti in un ottica di progettualità di medio periodo, l'apprendista a sua volta, inserito in un percorso di formazione, porta motivazione e nuova energia;

E alcuni vantaggi concreti del lavoratore-apprendista:
- Registrazione della formazione effettuata e della qualifica professionale a fini contrattuali e degli eventuali proseguimenti formativi;
- Possibilità di prolungare l'apprendistato in caso di malattia, infortunio od altra causa di sospensione involontaria del rapporto di lavoro;
- Possibilità per il lavoratore di recedere dal contratto con preavviso decorrente dal termine del periodo di formazione;
- Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, le malattie professionali, l'invalidità, la vecchiaia, la malattia.
- Maternità ed assegno familiare

Autore: Alessio Fionda. Responsabile operativo Progetto Apprendistato
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Per ulteriori informazioni si possono contattare inoltre i seguenti consulenti ISMO:

Andrea Volpe. Project Leader Progetto Apprendistato
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Diego Borsellino. Consulente Fondi Interprofessionali
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Bibliografia Articolo:
- Dionisi G., Garuti G. (a cura di), I giardini della formazione, Roma, Armando Editore, 2011.
- Livraghi R., Apprendistato. Una politica del lavoro che richiede "attivazione" e un contratto psicologico in Rivista Formazione, Lavoro e Persona, Università degli Studi di Bergamo, anno II, numero 5, 2012.
- Volpe V., Lavoro, soggettività e partecipazione nell'avvento post-industriale, in L'impresa al plurale, n.9, Milano, Franco Angeli, 2002.
- Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro, Rapporto sul mercato del lavoro 2011-2012, Roma, settembre 2012.
- ISTAT, Occupati e disoccupati, agosto 2012, 1 ottobre 2012, in www.istat.it.


 
 
 

 

Il mercato del lavoro italiano dal 2008, come noto, registra risultati non positivi con il tasso di disoccupazione su base annuale in costante aumento (10,7% ad agosto 2012, +2,3% su base annuale) mentre il tasso di occupazione, considerato un rilevante indicatore di ricchezza economica che misura l’incidenza della popolazione occupata sul totale della popolazione, era pari al 61,2% nel 2011 (Dati Eurostat 2012). Tale livello è molto al di sotto della media europea pari al 68,5% (la Germania nel medesimo periodo registra un tasso di occupazione del 76,3%, la Francia del 69,1%, la Gran Bretagna del 73,6%).

I giovani lavoratori, ossia la popolazione attiva tra i 15 e i 24 anni, è la fascia che ha maggiormente risentito della crisi economica e della capacità dell’Europa e, dell’Italia in particolare, di creare nuova occupazione, come emerge dal grafico riportato di seguito che riporta i dati sulla disoccupazione giovanile in alcuni principali paesi europei fino al 2010.